DAUNIA DUE SICILIE
  Non furono voltagabbana...
 

CARO PROFESSORE, NON FURONO VOLTAGABBANA…

Pino Marino

 

Ho letto, e molto apprezzato, l’articolo del professor Rubino su “Preappennino” di settembre.

Come sempre i suoi dati sono precisi ed inappuntabili, frutto di minuziose ricerche da “topo di biblioteca”. La disamina dei fatti riguardanti il plebiscito-farsa, tenutosi a Troja il 21/10/60 per “l’annesione” al Regno d’Italia, è quanto mai lucida e verosimile.

Rubino ci segnala poi, il doppio giuramento della giunta comunale di Troja, insediatasi nell’Agosto 1860, prima al Re Francesco II ed un mese dopo al nuovo Re, Vittorio Emanuele II.

Il tutto viene registrato dallo studioso, come l’ennesimo esempio di “doppiogiochismo”, nel quale, eccellono gli Italiani a tutte le latitudini.

Anche questo episodio è ben registrato dal Rubino, solo però, in questo caso, gli sfuggono le reali motivazioni che provocarono il trasformismo trojano. La “vera causa” che provocò questo “effetto”.

Sempre più prepotente, sta emergendo, giorno dopo giorno, la verità su avvenimenti nascosti per 150 anni. Non c’è mai stata unità d’Italia. solo l’invasione, con una guerra mai dichiarata, di un pacifico Regno in mezzo al mare; la terra più bella del mondo. La terra dei nostri avi. il Regno delle Due Sicilie.

Validissimi studiosi, stanno portando al grosso pubblico ciò che veramente fu quel Regno e la sua fine. Si moltiplicano le pubblicazioni sull’argomento; da Giordano Bruno Guerri a Gigi di Fiore da Antonella Crippa a Pino Aprile: il cui libro “Terroni” è oggi al primo posto per le vendite in Italia (è giunto alla 17° edizione…) e se un libro di storia del Sud, sfonda il tetto delle 150.000 copie in Italia, dove si legge pochissimo, vuol dire che la presa di coscienza dei meridionali è esponenziale. Ho detto “meridionali”. Pensare che una volta non eravamo “meridionali” di nessuno…nei segni cardinali il Sud si indica come “mezzogiorno” ed il Nord come “mezzanotte”. L’est come “oriente”, l’ovest come “occidente”. Se è vero (come è vero) che si parla sempre del “mezzogiorno d’Italia” è anche vero che non ho mai sentito dire  la “mezzanotte d’Italia” a proposito del Nord. Italiche stranezze?

Il Regno delle Due Sicilie venne abbattuto grazie ad un preciso piano. Un “colpo di stato diffuso”. Cavour lo preparava da 10 anni, lavorando ad oscure manovre. Aveva già ottenuto l’aiuto Inglese ed il resto l’avrebbe fatto la rete massonica-liberale, alla quale appartenevano la gran parte dei proprietari meridionali, detentori del potere economico. Qual’era il piano? Lo sbarco di Garibaldi in Sicilia era il segnale. Immediatamente, in tutto il Regno, gruppi di agitatori (per lo più prezzolati) sarebbero scesi in piazza per creare destabilizzazione e spingere il Re a concedere la Costituzione. Intendenti e funzionari corrotti, avrebbero fatto il resto.

Quella giunta comunale Trojana, caro professore,  fu parte di quell’ultimo “tassello” del progetto massonico-liberal-Cavourriano. Bisognava abbattere i Borbone per allargare il Piemonte di Vittorio Emanuele. Non fu un caso se Vittorio Emanuele II, Re di Sardegna, restò Vittorio Emanuele II, benché fosse il primo Re d’Italia….

NON FURONO VOLTAGABBANA…...

 

 

 

Come riuscirono nel loro intento? Utilizzeremo come strumento il “Giornale Patrio”: un diario giornaliero in cui, la famiglia Villani, ha appuntato per circa tre secoli gli accadimenti giornalieri di Foggia (e spesso anche della provincia) dal quale si evince molto chiaramente quel che avvenne.

Il 11 maggio 1860, Garibaldi sbarca in Sicilia. A Foggia e nel resto del Regno non accade nulla, a malapena arriva la notizia, ma non turba l’animo di nessuno è impensabile quel che sta per accadere. Lo stesso Andrea Maria Villani, spesso, descrive gli avvenimenti esterefatto.

- 26 giugno 1860, Andrea Villani annota:

”…Quest’oggi alle quattro pomeridiane è giunto all’intendenza di Capitanata (presidenza della provincia, massima autorità locale n.d.r.) un dispaccio telegrafico con il quale S. M il Re accorda ordini costituzionali e rappresentativi nel Regno”.

Era la “Costituzione”. Francesco II, di soli 24 anni, al trono da pochi mesi,  fu “consigliato” da ministri traditori, tra i quali spiccava il “tristemente famoso” Liborio Romano, ad aprire la porta agli oppositori politici.

Il piano Cavourriano iniziava a dare i suoi frutti. Il Re nominò un nuovo governo con elementi dell’opposizione liberale (rivelatisi poi al servizio piemontese), questi, a loro volta, sostituirono intendenti, funzionari e Sindaci, in tutto il Regno, con uomini di fiducia facenti parte del complotto.

I nuovi Sindaci, avrebbero avuto il controllo sulla nascente “Guardia Nazionale” poiché ne nominavano i comandanti. Chi si arruolava pensava di andare al servizio del suo paese, il Regno delle Due Sicilie. Non immaginava che si sarebbe ritrovato al servizio del nemico.

 Sarebbe stato, questo,  il braccio armato “interno” del colpo di stato. Ecco perché a Troja a Foggia e nel resto del Regno, come previsto dalla neonata costituzione, vengono insediati in agosto nuovi Sindaci. Di fatto, gli esecutori che daranno “la spallata” ai Borbone ed il “de profundis” alle “Due Sicilie”.

La nuova giunta “costituzionale” di Troja, in agosto, giurò fedeltà al Re Francesco II ed alla costituzione. il compito per il quale queste municipalità erano state insediate, era quello di minare le basi del Regno dall’interno e favorire l’arrivo degli “Italiani” come, romanticamente, qualcuno chiamava l’esercito piemontese. Fatto questo, il sindaco di Troja, ossequiò Vittorio Emanuele nella “lettera al provveditore”  (trovata dal Rubino) ed andò poi a Napoli a farlo di persona. Così racconta Villani:

- Venerdì 9 Novembre

…Questa mattina il Governatore (ex-intendente n.d.r.) ha fatto conoscere ai sindaci di Foggia, Sansevero, Bovino, Troja, Lucera, Cirignola e Manfredonia che li attende tutti in Napoli per presentarsi al Re Vittorio Emanuele e rendergli i dovuti omaggi….

NON FURONO VOLTAGABBANA…….

Erano questi gli unici comuni dove si era potuta insediare la nuova municipalità; tutto il resto della provincia era in grande rivolta contro i traditori. L’aspetto più tragico fu che a sedare le rivolte era chiamata la Guardia Nazionale…il fratello che sparava sul fratello…il figlio che sparava a suo padre.

La concessione della Costituzione aveva “dato la stura” ad un colpo di stato molto ben architettato: immediatamente nei giorni successivi, guarda caso, cominciano gli atti intimidatori. Vengono minacciate tutte le autorità presenti ed i soldati, di stanza nelle città, opportunamente allontanati…

 

Seguiamo la cronaca foggiana di Villani:

-Martedì 26 giugno: concessione della Costituzione

- sabato 30 giugno 1860

Oggi alle sette pomeridiane è partito per Bari lo squadrone dei Dragoni (di stanza a Foggia n.d.r.)…non si sa perché…

Nei giorni successivi vengono minacciati di morte, e costretti ad allontanarsi da Foggia, tutti i pubblici funzionari ancora fedeli. Lo stesso Vescovo Mons. Frascolla è costretto a lasciare la diocesi. (finirà imprigionato e poi inviato al domicilio coatto di Como).

-domenica 8 luglio

Questa notte è partito alla volta di Napoli l’attuale sindaco don Alessio  Baroni dicendo che raggiungeva la figlia ammalata, ma si dice che questo non sia vero…Intanto, come  sin da giovedì scorso si era ordinato all’Intendente, si procederà all’elezione del nuovo sindaco…

Lunedì 9 luglio

Ieri sera su consiglio dell’intendente è partito da Foggia il nostro vescovo…

Mercordì 18 luglio

Ieri sera il cancelliere di polizia, il segretario del consiglio degli ospizi ed il segretario della camera di commercio sono stati obbligati dall’intendente a lasciare Foggia…

…questa mattina il decurionato ha nominato nuovi ufficiali comandanti della Guardia Nazionale…

Venerdì 20 luglio

Questa sera si è tenuto un comitato di liberali nella casa del marchese De Rosa…

Sabato 28  luglio

…l’intendente facoltato a rinnovare gli amministratori comunali senza bisogno di altra approvazione, ha nominato Sindaco il marchese De Rosa……..

Colpo di scena: chi diventa sindaco? Guarda caso, il marchese De Rosa, il capo di quei liberali che, qualche sera prima, si erano riuniti in casa sua. Quei “galantuomini” foggiani che, come quelli trojani,  tramavano per rovesciare il regno. Dopo, sempre per caso e sempre questi, avrebbero messo le mani sui terreni che la caduta degli “usi civici borbonici” avrebbe tolto al popolo.

Proseguono nei giorni successivi le intimidazioni che costringono molti pubblici funzionari a lasciare Foggia.

-sabato 18 agosto

“Questa mattina si è trovata chiusa la Reale Gendarmeria (polizia n.d.r.) “non si sa perché”…

 

 

-domenica 19  agosto

“oggi medesimo se n’è tornato da San Severo il consigliere Della Rocca, cacciato via da soggetti turbolenti, così anche il Vescovo Mons. Scala che ha riportato un colpo di fucile nel braccio….”

 “In Bovino vi è stato un fatto d’armi e si è disarmata la guardia nazionale. In Panni ed altri paesetti vicini si è fatto anche chiasso…

In tutta la provincia è iniziata la rivolta popolare contro i traditori. Anche Troja, come citato da Nicola Beccia nella sua “cronistoria”, “…minacciava di insorgere”, a tal punto che “…si fece necessario riempirla di cannoni”.  Fu certamente un ottimo deterrente.

-Lunedì 20

La nostra banda comunale (banda di Foggia n.d.r.)….passò per il comune di S. Giovanni Rotondo…si sventolava nelle mani di quei bandisti la bandiera tricolorata (tricolore italiano n.d.r.)…furono inseguiti a colpi di pietre….

-Martedì 21

…Questa mattina giunge per avviso telegrafico la destituzione di don Francesco de Farchi consigliere d’intendenza…

-Venerdì 24

Ieri sera giunsero a Foggia nove soggetti esteri annunciandosi alla Guardia Nazionale come uffiziali piemontesi….gli uffiziali della suddetta guardia nazionale diedero loro alloggio ed una tavola in una nobile trattoria a loro spese….

Ed il cerchio si chiude: la Guardia Nazionale accoglie gli ufficiali piemontesi (nove soggetti esteri…) e li rifocilla a proprie spese. Quanta ospitalità per degli sconosciuti…I piemontesi giungevano qui, come in altre parti del regno, per comandare direttamente la guardia Nazionale e portare a termine l’invasione….c’è altro da aggiugere?

 Caro professore:

NON FURONO VOLTAGABBANA…PEGGIO, MOLTO PEGGIO: FURONO TRADITORI !!!

 
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